Guida delle Dolomiti: La Bullaccia e le Sedie delle streghe.

L’altopiano di pascoli della Bullaccia (Puflatsch in tedesco) scende con dei ripidi  pendii boscosi in direzione di Castelrotto. Verso nord, invece, si affaccia con alte pareti rocciose sui pascoli e i boschi di Bulla (Pufels) e sul passo Pinei, traversato dalla strada che collega Siusi e Castelrotto con la val Gardena. La montagna, che chiude a nord la conca dell’Alpe di Siusi, grazie alla sua posizione isolata offre magnifici panorami in tutte le direzioni.


D’inverno, la Bullaccia è celebre tra gli sciatori che frequentano l’Alpe di Siusi grazie alle due piste (una rossa e una nera ripida e tecnica) che scendono in direzione di Compaccio.


In estate, l’anello che tocca i 2174 metri della vetta, i lastroni rocciosi delle Sedie delle Streghe (Hexenbänke) e i rifugi Arnika e Bullaccia, è uno dei percorsi più frequentati della zona. La seggiovia che sale da Compaccio lo rende articolarmente comodo.


Un itinerario più lungo sale all’altopiano da Marinzen, che si raggiunge con un’altra seggiovia da Castelrotto. Il ripido sentiero (Schnürl Steig) che sale direttamente da Bulla include dei tratti su terreno roccioso e infido, ed è consigliato solo a escursionisti esperti.


L’itinerario per salire alla Bullaccia inizia da Compaccio (Compatsch in tedesco) a 1844 metri, il nucleo di alberghi all’ingresso dell’altopiano che si raggiunge da Siusi o da Castelrotto in cabinovia, in bus o in auto.


Pochi minuti a piedi su una strada portano alla base della seggiovia della Bullaccia, con la quale si raggiunge il margine dell’altopiano, a 2119 metri di quota. Dal rifugio Puflatsch e dal vicino belvedere della sosta degli Angeli (Engelrast) si ammira uno splendido panorama sull’Alpe di Siusi, il Sassolungo e lo Sciliar.


Si inizia a camminare per una stradina che attraversa in comoda salita i pascoli dell’altopiano, si va a destra a un bivio (il tracciato di sinistra raggiunge la Arnika ütte) e si prosegue a saliscendi lasciando in basso a destra alcune stalle.
Una salita porta a un crocifisso e a una panca, sulla cresta sommitale della Bullaccia, a picco sulla val Gardena e in vista delle Odle e del Sella. Qui sbuca dall’opposto versante lo Schnürl Steig, il ripido sentiero che sale da Bulla. Verso sinistra, pochi minuti di cammino sul crinale portano alla larghissima vetta della Bullaccia. Da qui, a 2174 metri di quota, il panorama si apre verso Castelrotto e la valle dell’Isarco.


Si continua a camminare sulla cresta, si toccano i lastroni rocciosi delle Sedie delle Streghe (Hexenbänke), dove secondo la tradizione la più autorevole delle streghe di Siusi si sedeva ad ammirare il panorama. Oggi la comoda panca di legno non ha nulla di arcano o inquietante.


Oltre le Panche, il sentiero prosegue con dei brevi saliscendi tra i ginepri. Una discesa più marcata porta a una croce (Goller Kreuz, 2104 metri) che offre un ottimo panorama su Castelrotto e la bassa val Gardena. Oltre la valle dell’Isarco, nelle giornate serene, si possono vedere l’Ortles e altre grandi vette innevate.
Un comodo percorso a saliscendi porta alla Arnika Hütte, un rifugio a 2061 metri di quota, affiancata da alcune baite. Qui arriva dal versante di Castelrotto il sentiero che tocca il rifugio di Marinzen.


Si riparte per un viottolo in salita (indicazioni per Compaccio e il rifugio Puflatsch-Dibaita) che supera una recinzione e continua a saliscendi tra pianori erbosi e ginepri.


Il tracciato passa a poca distanza dalla malga Jaider, traversa un vallone erboso e risale a un crinale a poca distanza dal rifugio Puflatsch-Dibaita (rifugio Bullaccia, AVS Hütte sulle carte), belvedere sullo Sciliar.
Una breve discesa sulla strada asfaltata riporta alla stazione della cabinovia e a Compaccio. L’intera camminata, se si utilizza in salita la seggiovia, si compie in un paio d’ore.


Da giugno a ottobre. Arnika Hütte 0471.727812, www.arnikahuette.com, rifugio Puflatsch- Dibaita, 0471.729090, www.dibaita-puflatschhuette.com, ufficio turistico Alpe di Siusi 0461.709600, www.seiseralm.it

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