Guida delle Dolomiti: Il rifugio Alpe di Tires

Il terrazzo erboso dell’Alpe di Tires (Tierser Alpl in tedesco) segna il confine tra i massicci dolomitici del Catinaccio e dello Sciliar. I Denti di Terrarossa e le cime del Molignon, che incombono sulla costruzione, rendono limitato il panorama. Verso est, oltre la valle di Fassa appare in tutta la sua imponenza la Marmolada.

 

Il rifugio può essere raggiunto in vari modi. Dal versante di Tires e dei Bagni di Lavina Bianca sale un sentiero ripido e faticoso, utilizzato dagli allevatori del passato ma poco amato dagli escursionisti di oggi.

 

Da Campitello di Fassa si arriva risalendo la bellissima e interminabile val Duron, facendo una tappa intermedia al rifugio Micheluzzi.

 

Da Gardeccia si arriva con una bella traversata, scavalcando il passo Principe e il passo del Molignon. Il percorso di gran lunga più seguito, molto più breve degli altri, parte dall’Alpe di Siusi, da cui si sale in seggiovia all’hotel Panorama, e prosegue scavalcando la forcella dei Denti di Terrarossa.

 

Anche se le tre valli vicine sono frequentate da turisti, escursionisti e alpinisti fin dagli ultimi anni dell’Ottocento, l’Alpe di Tires è rimasta a lungo solitaria. Tra i motivi, la scarsa notorietà dei Denti di Terrarossa, le vette che sorvegliano il pianoro, dove a causa della roccia poco solida non è stato possibile tracciare delle vie di arrampicata famose.

 

A cambiare le cose è stato Max Aichner, un montanaro di Tires. «Il paese negli anni Trenta era tra i più poveri dell’Alto Adige, il turismo non esisteva, gli alberghi di Siusi e dell’Alpe erano un miraggio lontano. I giovani facevano i boscaioli, qualcuno il pastore. C’era soprattutto la fame», mi ha raccontato qualche anno fa.

 

Negli anni Cinquanta, quando il Sudtirolo ha iniziato a cambiare, Tires è rimasta povera. Franz e Oswald Aichner, i due fratelli di Max, sono diventati guide alpine come il nonno Georg. Non lontano da lì, sono nati e hanno fatto buoni affari i rifugi di passo Principe e passo Santner.

 

Nel 1957 Franz e Max trovano finalmente il posto giusto, i pascoli dell’Alpe di Tires, che si raggiungono dal paese per un sentiero lunghissimo e faticoso, ma che sono a portata di mano dall’Alpe di Siusi e dai suoi alberghi. Franz ha altre cose da fare, e la fatica ricade sulle spalle di Max. Si fabbrica il cemento da solo, poi costruisce una pista per la jeep e porta i materiali da Siusi. Poi, con il piccone, traccia il sentiero utilizzato dagli escursionisti di oggi.

 

Il rifugio, piccolissimo, viene inaugurato nel 1963, e resta a lungo quasi vuoto. Poi Max ha un’altra idea, e costruisce prima la ferrata Maximilian, sui Denti di Terrarossa, e poi la ferrata Laurenzi che conduce verso il rifugio di Antermoia. Negli anni Settanta il rifugio Alpe di Tires, che viene ampliato più volte, diventa un punto di riferimento per gli escursionisti in questo settore delle Dolomiti.

 

Per salire al rifugio Alpe di Tires occorre innanzitutto raggiungere in auto, in bus o con la cabinovia gli alberghi di Compaccio (Kompatsch), che sorgono a 1844 metri di quota all’ingresso dell’Alpe di Siusi. Pochi minuti a piedi portano alla base della seggiovia Panorama, con cui si sale all’omonimo hotel, quota 2009 metri, rinomato belvedere sull’Alpe di Siusi, le Dolomiti e i massicci del Cevedale e dell’Ortles.

 

Si prosegue a piedi, per un comodo viottolo sui prati, indicato dai segnavia 2, che costeggia l’acquitrino del Palù di Ladins e raggiunge un bivio dove si va a destra in salita, lasciando a sinistra l’hotel e a destra il sentiero per malga Sattler.

 

Qui si inizia a salire, a mezza costa e poi per un valloncello, fino a dei cocuzzoli erbosi che offrono un bel panorama. Il sentiero sale a mezza costa, traversa un canalone, poi si alza su un ripido pendio ghiaioso, sfruttando i gradini costruiti sessant’anni fa da Max Aichner, fino a scavalcare i 2499 metri della forcella dei Denti di Terrarossa. Una discesa a mezza costa porta al rifugio Alpe di Tires. Occorrono un paio d’ore in salita, e un’ora e mezza al ritorno.

 

Da giugno a ottobre. Rifugio Alpe di Tires 0471.727958, www.alpeditires.com, ufficio turistico Alpe di Siusi 0461.709600, www.seiseralm.it

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