Escursionismo in Lazio: Necropoli Santa Cecilia, Piramide etrusca e Iscrizione romana da Bomarzo
Descrizione dell'itinerario

Il sentiero inizia in modo semplice e ben segnalato, ma man mano che si procede i segni si fanno più radi.

È comunque possibile orientarsi seguendo i segni sugli alberi, che in alcuni tratti sono ancora visibili.
Il percorso non presenta particolari difficoltà, fatta eccezione per un breve tratto dopo la Necropoli di Santa Cecilia, dove bisogna prestare particolare attenzione.

Qui il sentiero attraversa un punto in cui il terreno è franato alcuni anni fa ed è stato successivamente ricostruito.

In questo tratto si costeggia un burrone, quindi è necessario procedere con cautela.

Se si preferisce evitare questo passaggio, è possibile seguire direttamente il sentiero 190, che conduce alle Tombe a dado e alla Piramide Etrusca.
A causa della pioggia e del terreno reso scivoloso da foglie bagnate e muschio, non siamo riusciti a raggiungere l’Incisione Latina.

Tuttavia, se il meteo lo permette, vale la pena esplorare anche questa parte del percorso.
Cenni storici sulla Piramide Etrusca di Bomarzo
La Piramide Etrusca di Bomarzo, conosciuta anche come Sasso del Predicatore, è un enigmatico monumento rupestre scolpito nella roccia tufacea.

Risalente al VI-IV secolo a.C., si ritiene che fosse un luogo sacro utilizzato dagli Etruschi per cerimonie religiose, forse legate a culti ancestrali o sacrifici rituali.
L’enorme masso di tufo presenta una scalinata scolpita che conduce a una sommità piatta, con canalette e vasche incise nella roccia. Alcuni studiosi ipotizzano che potesse essere un altare sacrificale o un luogo per osservazioni astronomiche. Il suo scopo esatto rimane un mistero, ma la sua imponenza e il suo fascino lo rendono un sito imperdibile per chi visita la zona.

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