Escursionismo in Lazio: Monte di Cambio + M.Porcini + Rifugi Maiolica e Vallebona + Cime e Anticime minori (ad anello completo dal Rifugio Sebastiani)

Monte di Cambio + M.Porcini + Rifugi Maiolica e Vallebona + Cime e Anticime minori (ad anello completo dal Rifugio Sebastiani)

Monte di Cambio 2081mt.slm.(anello da rif.Sebastiani) Rifugio Vallebona 1732mt.slm. e Maiolica 1704mt.slm.; Monte Porcini 1982mt.slm.;Cima di Prato Cristofero 1975mt.slm.;Cima Buco del Merlo 1894mt.slm.; Colle delle Pozze 1918mt.slm.; Monte Piano 1790mt slm..

Punto di partenza da vicino il rifugio Sebastiani
In una giornata inizialmente soleggiata e poi parzialmente nuvolosa, infine con un piccolo temporale intorno a mezzogiorno, ABBIAMO (Scipione & Teppa; il bravo Daniel ed il grande Agostino) deciso di ripercorrere questo tragitto (in senso antiorario) per visitare il Monte di Cambio, ed i suoi strepitosi scenari naturalistici, pianificando ed elaborando un percorso per cercare di produrre una traccia più precisa possibile (se ne trovano molte imprecise e/o con poche informazioni) AGGIUNGENDO un tratto in più che dalla vetta scende verso la sella in direzione Piedibelpoggio per poi piegare verso il rifugio, e "sopratutto" ABBIAMO EVITATO, per quanto possibile, il transito sulla lunga e "noiosa" carreccia che dal Rif.Sebastiani porta al Monte di Cambio.

Punto di partenza da vicino il rifugio Sebastiani
La partenza è nei pressi del Rifugio Sebastiani a quota 1820mt.slm.. Si cerca di parcheggiare la macchina nel miglior dei modi possibili. (Info: nei giorni feriali non ci sono grandi problematiche, ma nei giorni festivi è "una bolgia",quindi è bene arrivare ad orario prestissimo.). Da qui si percorre da subito un sentierino che parte proprio dove è posto il cartello del "Rifugio Sebastiani",lungo la strada, fino ad arrivare alla sbarra dove si incontra il primo palo con cartello indicativo. Si prosegue fino ad arrivare alla "Selletta di Pratorecchia" dove c'è la prima "opzione-variante": si può proseguire sulla carreccia sentiero 440-404 per il Rif.Maiolica-Monte di Cambio,oppure andando a sx in salita sulla dorsale,ponendo un piede sulla vetta di Cima di Prato Cristofero 1975mt.slm. per godersi lo scenario dell'alba la fantastica prima visuale del Monte Terminillo che si pone di rispetto.

Punto di partenza da vicino il rifugio Sebastiani

Come variante abbiamo scelto di salire sulla Cima di Prato Cristofero, dove si ridiscendere su dorsale aperta incrociando la carreccia del sentiero 440-404 che si trasforma in tracciolino di mezzacosta, misto semplice e poi ghiaioso, sotto al costone del Jaccio Crudele 1920mt.slm.(cresta impercorribile che finisce in uno strapiombo), entrando comodamente nel bosco fino ad arrivare all'incrocio con la carreccia sterrata(noiosa) che a dx porta al Buco del Merlo 1894mt.slm. e verso il M.di Cambio,mentre a sx ci si direziona verso il Rifugio Maiolica.

Punto di partenza da vicino il rifugio Sebastiani

Quindi si prende a dx e si prosegue per un breve tratto la carreccia che prima passa vicino alla "palestra di roccia Enzo Diletti" poi porta a visitare prima la cima di Buco del Merlo 1894mt.slm. e poco più avanti, prendendo un sentierino a sx, si inizia a salire lungo la dorsale che permette di lasciare la carreccia in direzione della cima di Monte Porcini 1982mt.slm. dove l'ultimo tratto prima di arrivare alla croce si passa in un piccolo punto tecnico, ma niente di proibitivo e/o pericoloso. In vetta abbiamo goduto del primo ed ottimo panorama a 360° con visuale sul Terminillo e Cresta Sassatelli, Monte Elefante-Monte Brecciaro e la sottostante Vallle Scura, poco più avanti si ammira il Monte di Cambio.

Punto di partenza da vicino il rifugio Sebastiani

Dopo le foto di rito vicino alla croce, si prosegue scendendo da prima in cresta e poco più avanti ripiegando a sx verso un canaletto passando a sx e scendendo zig-zagando verso la carreccia visibile in basso. Raggiunta la sterrata non la si prende, ma si prosegue dritti verso in visibile sentiero su prato che risalendo taglia un luogo tratto di carreccia, passando da Colle delle Pozze.

A sx e subito a dx
Senza riprendere la sterrata, la si attraversa seguendo un evidente sentierino che farà attraversare dei Pascoli in salita, dove sono presenti numerosi capi di bestiame, fino ad arrivare alla sella sovrastante. Da lì si prosegue in un saliscendi panoramico da prima verso il Colle delle Pozze 1918mt.slm. e poi verso la base del Monte di Cambio, percorrendo ampi pianori erbosi, ed in primavera pieni di fiorellini.

A sx e subito a dx
La salita e lo strappo finale per la vetta sono molto impegnativi per la pendenza, ma presa con il giusto impegno si arriva in poco tempo in cima dove si incontra subito la mitica Madonnina delle Nevi che veglia sulla vallata sottostante, e poco più avanti la croce che indica la Vetta del Monte di Cambio 2081mt.slm..

A sx e subito a dx
Lo scenario a 360° è strepitoso per ammirare tutte le vette dei vicini monti Reatini, la Catena dei monti della Laga, i Monti Sibillini in lontananza, la catena del Gran Sasso e del Monte Velino...veramente mozzafiato.

A sx e subito a dx
Dopo una veloce pausa,e le foto di rito, ci si rimette in marcia scendendo non dalla stessa dorsale di salita che tutti fanno, ma prendendo la dorsale che porta verso il Monte Catabio. La discesa è inizialmente morbosa, ma poi diventa molto marcata senza diventare troppo ripida, arrivando ad un punto dove bisognerà ripiegare a sx scendendo sempre su sentiero ufficiale, ma bisogna prestare attenzione perché la presenza di brecciolino e pietraia rende scivolosa la discesa fino a quando si intercetta il sentiero che prosegue a dx verso il monte Catabio ed a sx verso il rifugio Vallebona...si prende a sx e si percorre il sentiero ben battuto e facile da seguire fino al rifugio stesso, che cmq si troverà chiuso. Anche il fontanile è poco praticabile perché il flusso di acqua e flebile o inesistente.

A sx per la prima cimetta 'Prato Cristoforo'...
Dal rifugio si risale fino alla sella e Monte Piano 1790mt.slm. (anticima poco interessante, se non per il panorama simile a tutto il resto del tracciato).

A sx e subito a dx
Passata la sella di Monte di Piano, si prosegue dritti su comodo ed evidente tracciolino, scendendo gradualmente ed attraversando prima un piccolo boschetto e poi un breve tratto di roccia, arrivando dall'alto nei pressi del Rifugio Maiolica a quota 1704mt.slm.(anche questo chiuso, ma hanno costruito un comodo riparo a modi di veranda)dove è sito un fontanile con acqua freschissima. Approfittando del fontanile per fare rifornimento di acqua, ci si può concedere una tranquilla e meritata pausa pranzo.

A sx per la prima cimetta 'Prato Cristoforo'...
Dal Rifugio si riparte seguendo il sentiero che parte dritto dal fontanile e sale su tracciolino verso la sella in alto sulla destra, dove ci sono alcuni alberi. Dalla sella si procede su sentiero cercando di intercettare il visibile tracciolino panoramico che percorre il lato dx del Monte Porcini a mezzacosta. Dopo poco più di un km si arriva ad un primo bivio che prendendo a sx si percorre un piccolo tratto di carreccia sterrata arrivando ad un secondo bivio che prendendo la direzione a dx si lascia la carreccia per percorrere lo stesso sentiero dell'andata fino a sotto Cima di Prato Cristofero e poi si prosegue su semplice tracciato fino alla sella di Pratorecchia per poi ridiscendere facilmente al Rifugio Sebastiani concludendo l'escursione.

A sx per la prima cimetta 'Prato Cristoforo'...
Che dire: escursione fantastica, adatta a tutti(sempre con un minimo di prestanza fisica sindacale),con panorami e scenari strepitosi, senza possibilità di perdersi, molto rilassante, ma anche molto dinamicamente atletico...DA PROVARE ASSOLUTAMENTE!
BUON DIVERTIMENTO!! ...e ci si vede in vetta!!!
A sx per la prima cimetta 'Prato Cristoforo'...
[ATTENZIONE-ATTENZIONE...PRECISAZIONE FINALE: 1°)Ho ripercorso per l'ennesima volta questo tracciato per registrare una traccia ben precisa e con l'obiettivo di fornire ausilio a chi vorrà prodigarsi in questa escursione.

Cima Prato Cristofaro 1975mt.slm.
2°)Non tenete presente il tempo totale, ma solo il tempo in movimento, perché a noi piace effettuare lunghe soste per goderci al meglio lo scenario circostante che la natura ci offre gratuitamente e con il rispetto totale per essa.

Cima Prato Cristofaro 1975mt.slm.
3°)NON FACCIO GARE DI VELOCITÀ O TEMPO A CRONOMETRO, quindi siete pregati di non "confrontare" i vostri "tempi giro" con i miei.]

Cima Prato Cristofaro 1975mt.slm.

fonte

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