Escursionismo in Piemonte: Cammino di Oropa (Serra), tappa 1 : Santhià-Lago di Viverone.

Il Santuario di Oropa , il più grande santuario Mariano delle Alpi,è un luogo sacro, situato nelle Alpi biellesi e dedicato al culto della Madonna Nera, detta appunto Santa Vergine d'Oropa. La tradizione popolare vuole che iniziatore del culto cristiano ad Oropa fosse Sant'Eusebio, Vescovo di Vercelli, nel IV sec. d.C..

Il Santo avrebbe recato con sè la statua di legno della Vergine, scolpita da San Luca, trovandola in Gerusalemme e portandola ad Oropa. (Maggiori informazioni nel testo della tappa precedente).
Il Cammino di Oropa è una rete di 4 itinerari che si sviluppano tra Biellese, Canavese e Valle d’Aosta e conducono tutti al Santuario di Oropa. Questi quattro itinerari sono il cammino canavesano, il valdostano, l'orientale ed il cammino della Serra, il più frequentato e qui descritto.
Per maggiori informazioni consultare l'ottimo sito https://camminodioropa.it/.

Esiste anche una guida facilmente reperibile edita dalla casa editrice terre di Mezzo e dal titolo "i cammini di Oropa".
Il cammino della Serra viene generalmente suddiviso in quattro tappe, cui si aggiungono alcune varianti.

Le tappe ed eventuali varianti sono in parte dettate dalla logistica vale a dire trovare da dormire e da mangiare. Informazioni in merito a queste imprescindibili esigenze sono riportate nel sito/guida citati.
In questa prima tappa partendo da Santhià, facilmente raggiungibile in treno, si giunge con deviazione fino al lago di Viverone, un grazioso lago incastonato tra colline moreniche ed autoalimentato,
DIFFICOLTÀ
In questa prima tappa non si sono riscontrate difficoltà di sorta: a parte l'attraversamento di centri abitanti ci si muove quasi esclusivamente utilizzando tratturi che corrono tra le risaie, stradelli campestri asfaltati o ghiaiati, e stradelli asfaltati a traffico veicolare praticamente nullo.
Nella parte terminale, quando si entra nella Selva della Serra si utilizzano anche stradelli forestali
. Per quanto attiene all'orientamento va sottolineato come, almeno in questa prima parte, l'itinerario sia marcato in modo esemplare: numerosissimi i segnavia realizzati con adesivi posti su pali altri luoghi.
LOGISTICA
Come detto nel sito o nella guida è possibile trovare informazioni in merito ai luoghi dove mangiare e dormire.

Ovviamente questo dipende dalla stagionalità e dalla affluenza.
Inoltre a Cavaglià il maggiore centro che si attraversa dopo Santhià in questa prima tappa vi è un info point del cammino.

Gli operatori li presenti sono lieti di dare ulteriori informazioni anche in merito alla logistica.
In questa prima tappa noi abbiamo trovato conveniente utilizzare le seguenti strutture
Santhià -Hotel Vittoria di fronte alla stazione ferroviaria.

Dispone anche di buon ristorante
Lago di Viverone: Hotel Royal per pernottamento ,ristorante ,stessi proprietari,di fronte, sul lago ma chiuso in ottobre. Siamo stati salvati da un bar (biker's bar, sempre sul lungolago, aperto fino alle 20:30 tutto l'anno eccetto (forse) gennaio che prepara ottimi panini.
SANTUARIO DI OROPA
IL santuario di Oropa è un edificio di culto mariano che si trova a Biella in frazione Oropa, a circa 1159 m s.l.m., in un anfiteatro naturale di montagne delle Alpi Biellesi.
Il complesso comprende, oltre al Sacro Monte di Oropa, la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello e il santuario attuale vero e proprio, dotato di diverse strutture destinate all'ospitalità di fedeli e turisti.
A marzo 1957 Pio XII lo elevò alla dignità di basilica minore. Come parte del sistema dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, quello di Oropa è dichiarato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Secondo la tradizione, il santuario di Oropa sarebbe stato fondato da Sant'Eusebio vescovo di Vercelli nel IV secolo. Benché questa tradizione non goda di riscontro documentale, certo è che Eusebio diffuse il Cristianesimo e la devozione mariana nelle valli biellesi. A quei tempi infatti la popolazione del vastissimo territorio che corrisponde grosso modo all'odierno Piemonte era ancora quasi tutta pagana. A Vercelli prevaleva il politeismo romano, mentre nelle valli alpine e nel Monferrato si conservava intatto il culto degli antichi celti, compresa la venerazione di grandi massi erratici. Dove rifulse l'animo apostolico di Eusebio fu l'impegno nell'eliminare il paganesimo specialmente nei centri di antichissimo culto come a Oropa e a Crea, sostituendo il culto delle deità femminili celtiche con il culto della Madre di Dio, Maria(dahttps://it.m.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Oropa)

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