Malga Hanicker e il rifugio dei Bergler

Il rifugio più piccolo e romantico del Catinaccio sorge in un bosco interrotto da salti di roccia, tra i larici che salgono verso le gigantesche pareti della Croda di Re Laurino. Per arrivarci basta deviare per pochi minuti dal panoramico sentiero che conduce da passo Nigra a malga Hanicker, nel cuore del versante altoatesino del gruppo.

 

Proseguendo in salita per un quarto d’ora si esce definitivamente dal bosco, si zigzaga per superare delle rocce, ci si siede a contemplare il mondo accanto a un grande ometto di pietre che ricorda i chörten costruiti dai fedeli buddhisti in Himalaya. Dall’alto incombono le pareti del Catinaccio, di fronte c’è lo Sciliar, in fondo alla valle si vede Bolzano.


Se si bada ai ricoveri alpini di oggi, soprattutto nelle Dolomiti più note, anche la parola “rifugio” può sembrare eccessiva per questo punto di appoggio. Quella costruita nel 1923, e rifatta negli anni Cinquanta dai Bergler è una minuscola baita di legno, un bivacco, un riparo per fermarsi qualche ora a tu per tu con la montagna. Un luogo sufficiente, però, per ospitare i soci della piccola associazione. I Bergler, nati nel 1914, hanno per simbolo le Torri del  ajolet, e hanno svolto un ruolo importante nell’esplorazione del Catinaccio.


Negli anni tra le due guerre mondiali i soci del gruppo hanno aperto molte vie sulla Croda di Re Laurino e sui massicci del Principe e di Valbona, dove la Torre Bergler ricorda le loro esplorazioni.
Tra il 1946 e il 1947 Otto Eisenstecken, forte arrampicatore e poi presidente dei Bergler, ha tracciato sulla Roda di Vaèl, sui Mugoni e sulla Croda di Re Laurino dei magnifici itinerari di sesto grado. Per l’associazione è stato il momento più glorioso.

 

Oggi tra i soci del gruppo non ci sono alpinisti di primo piano. Il loro piccolo rifugio, però, merita la deviazione dal viottolo che conduce dai boschi di abeti di passo Nigra fino alla accogliente malga Hanicker (malga Costa sulle vecchie guide italiane) che offre un bel colpo d’occhio sul versante occidentale delle Torri del Vajolet.


Il sentiero inizia dai 1668 metri di passo Nigra (Nigerpass in tedesco) dov’è un rifugio aperto in estate, e che si raggiunge in auto da Tires, da Carezza, o dal passo di Costalunga e quindi da Vigo di Fassa.


Si imbocca una stradina che entra nel bosco, e sale accanto a una pista utilizzata d’inverno per gare di slittino. La si lascia a una curva, si scende verso la malga Baumann e, senza raggiungerla, si sale ripidamente nel bosco seguendo i segnavia bianco-rossi numero 7 e le indicazioni per la Hanicker Schwaige. Un tratto a mezza costa e una salita a tornanti nel bosco portano a un bel pendio erboso inclinato, sorvegliato dalla Croda di Re Laurino e dal Catinaccio. Lo si traversa, si rientra nel bosco, si supera un vallone in  parte roccioso e si continua su terreno più ripido fino a un terrazzo erboso, affacciato sulle Crode di Ciamin e le Torri del Vajolet.


Qui si può lasciare il sentiero segnato, e salire verso destra sui prati fino ai 2022 metri del piccolo rifugio dei Bergler. Si prosegue per un sentierino che sale tra gli ultimi larici, si aggirano senza difficoltà dei salti di roccia scistosa e si raggiungono gli ometti di pietre a 2120 metri di quota, ai piedi della Croda di Re Laurino.


Tornati al rifugio e al sentiero principale lo si segue a destra, in piano e poi in discesa, fino agli edifici di legno di malga Hanicker, a 1904 metri di quota, dove è possibile rifocillarsi con salumi, formaggi, bevande e i classici piatti della tradizione altoatesina. Verso l’alto, le Torri del Vajolet sembrano dei cippi di confine. Si torna per lo stesso itinerario, senza risalire al rifugio. Tra andata e ritorno si cammina per tre ore. Un sentiero più breve (un’ora di salita) porta a malga Hanicker dalla strada che s’inerpica da Tires al passo Nigra. D’inverno, quando la neve non è troppo abbondante né ghiacciata, i due sentieri che conducono ai piedi delle Torri del Vajolet offrono dei frequentati itinerari con le ciaspole. La malga in questa stagione è aperta durante le vacanze di Natale e nei weekend.

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