Come vivere le aree naturali italiane tra le più ricche di specie animali e vegetali in Europa.

In Italia esistono 871 aree protette, per un totale di oltre 3 milioni di ettari tutelati a terra, circa 2.850mila ettari a mare e 658 chilometri di costa.

Attualmente il sistema comprende:
i parchi nazionali
i parchi naturali regionali e interregionali
le riserve naturali
le zone umide di importanza internazionale
le altre aree naturali protette
le zone di protezione speciale
le zone speciali di conservazione
In Italia esistono 871 aree protette.

Come vivere le aree naturali italiane.


La legge 394/91 definisce la classificazione delle aree naturali protette e istituisce l´ "Elenco ufficiale" nel quale vengono iscritte tutte le aree che rispondono ai criteri stabiliti.

Scopri la biodiversità.


Questo grande mosaico di ambienti naturali consente al nostro paese di tutelare un patrimonio di biodiversità che è il più elevato e significativo d´Europa e di promuovere, inoltre, la nostra ricca diversità culturale e paesaggistica, fatta di tradizioni e di costumi, storia ed architettura, tipicità agricole ed alimentari di qualità.



Le aree protette possono essere infatti considerate il migliore strumento per promuovere e sostenere forme di sviluppo economico e sociale in piena coerenza con gli obiettivi della sostenibilità ambientale.
In Italia, mentre molte popolazioni animali sono in espansione, per esempio il Canis lupus.

In Italia, mentre molte popolazioni animali sono in espansione, sia dal punto di vista geografico che numerico - basti pensare al cinghiale (Sus scrofa), al cervo (Cervus elaphus), al lupo (Canis lupus) e agli alieni come la nutria Myocastor coypus - molte altre sono in rapida diminuzione e in alcuni casi sono sul punto di estinguersi.
La nutria (Myocastor coypus) è in rapida espansione.

Il fatto non rappresenta una novità assoluta, le specie si sono sempre estinte da quando la vita ha fatto la sua comparsa nel pianeta, ma negli ultimi tempi è di gran lunga variato il tasso di estinzione, cioè il numero di specie estinte per milione ogni anno. Prima della rivoluzione industriale a livello mondiale era compreso fra 0,1 e 1, mentre attualmente è superiore a 100.

Il fenomeno dell'estinzione su scala globale.


Il fenomeno dell'estinzione su scala globale è uno degli elementi che determinano la riduzione della biodiversità, interessata anche dal fenomeno dell'estinzione locale delle popolazioni e dalla riduzione della variabilità genetica intraspecifica.
Come vivere le aree naturali italiane tra le più ricche di specie animali e vegetali in Europa.Twitta
Secondo l'IUCN (International Union for Conservation of Nature) su 70.294 specie sottoposte a valutazione, 20.934 specie sono minacciate e sono classificate nelle varie categorie individuate dalla Lista Rossa.
In Italia fra i vertebrati si contano alcune specie quasi estinte per esempio l'avvoltoio monaco (Aegypius monachus).

Il fenomeno della riduzione della biodiversità italiana.


In Italia il fenomeno della riduzione della biodiversità è profondamente avvertito: fra i vertebrati si contano alcune specie quasi estinte (fra queste l'avvoltoio monaco (Aegypius monachus) che fino alla metà dello scorso secolo nidificava in Sardegna.

La quaglia tridattila (Turnix sylvatica) ormai da tempo è scomparsa dalla Sicilia.


Anche la quaglia tridattila (Turnix sylvatica) ormai da tempo è scomparsa dalla Sicilia.
Leggi anche: La flora alpina presenta un territorio ricco di boschi di conifere.
Si contano molte specie con popolazioni rarefatte e circoscritte in via di sparizione, come l'avvoltoio capovaccaio.
Alcune specie con popolazioni rarefatte e circoscritte in via di sparizione, come l'avvoltoio capovaccaio.

Conosci e difendi il mare.


Il mare è un bene prezioso, uno scrigno di biodiversità dal valore inestimabile; per poterlo difendere nel miglior modo possibile bisogna imparare a conoscerlo.

Proprio a questi due obiettivi è dedicata la sezione seguente: tante informazioni sul Mediterraneo, ma anche i sistemi di monitoraggio e gli strumenti più moderni ed efficaci per la lotta all'inquinamento.
Il 70.8% del nostro pianeta è coperto di acqua salata.

Il 70.8% del nostro pianeta è coperto di acqua salata; la profondità media di questa massa liquida, considerando sia i grandi bacini (gli oceani) che i bacini più piccoli (i mari) è di 3.729 metri. L’acqua occupa un volume di 1.35 miliardi di km cubi: per contenerla tutta ci vorrebbe una vasca lunga 1.000 km, larga altrettanto e alta 1.350 km.

Se mettiamo le dimensioni del mare in rapporto con la Terra però le proporzioni cambiano: la sua profondità media è ben poca cosa rispetto agli oltre 12.500 km di diametro del nostro pianeta.



Nonostante questo ospita, sia presso le coste sia al largo, un grande numero di specie animali e vegetali, alcune ancora sconosciute; dal più grande mammifero esistente (la balenottera azzurra), a miliardi di organismi unicellulari (il fitoplancton) che da soli producono la maggior parte dell’ossigeno presente nell’atmosfera.
Gli oceani contengono circa il 97% di tutta l'acqua presente sulla Terra.

Le dimensioni delle distese marine.


Gli oceani contengono circa il 97% di tutta l'acqua presente sulla Terra (l'atmosfera lo 0,001%): i processi di transizione di questo elemento in stato gassoso, liquido e solido sono fondamentali per i fenomeni climatici ed in generale per il mantenimento della vita sulla Terra.

Purtroppo le dimensioni delle distese marine sono tali da rendere attraente per le industrie e le città la possibilità di smaltirvi i rifiuti; molti hanno sperimentato personalmente quali livelli abbia ormai raggiunto l'inquinamento dei mari, ma pochi hanno un'idea precisa della vasta gamma di sostanze che vi vengono scaricate.
Nella preistoria gli oceani era salatissimi.



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