Le Dolomiti: la ciclabile dal Brennero a Bolzano.

Il passo del Brennero, crocevia dell’Europa, non è tra i luoghi più accoglienti delle Alpi. Accanto alla stazione, all’autostrada e alla dogana, si allineano brutti edifici moderni e caserme. Un centro commerciale attira clienti dall’Alto Adige e dal Tirolo austriaco. Qualche migrante cerca un modo per traversare il confine.

 

Dal Brennero, però, inizia una splendida avventura sui pedali. Un cartello indica la pista ciclabile che scende verso Vipiteno. Basta qualche pedalata, e ci si ritrova nel silenzio. Novantotto chilometri più avanti, attendono le piazze, le chiese e i portici di Bolzano.

 

La pista ciclabile della valle dell’Isarco, che collega il Brennero al capoluogo, è l’ultima nata della rete che traversa in tutte le direzioni l’Alto Adige, e che include anche i tracciati della val Venosta, della val Pusteria e della Bassa Atesina. Per realizzarla sono stati utilizzati tunnel e vecchi tracciati ferroviari, stradine di campagna, viottoli a picco sul fiume.

 

Cicloturisti allenati possono farcela in un giorno. Ai meno bravi, o a chi vuole dedicare del tempo ai tanti monumenti sul percorso, consigliamo di dividere la fatica su due. La città medievale di Bressanone, a metà della ciclabile, offre una tappa ideale. I treni locali permettono di tornare al punto di partenza trasportando (ci vuole un biglietto supplementare!) la bici.

 

Il clima, fresco anche in estate al Brennero, diventa più caldo nelle conche di Vipiteno e Bressanone, e può essere torrido a Bolzano. Nell’ultimo tratto, la vicinanza delle acque dell’Isarco e i lunghi tratti nel fresco dei tunnel creano una situazione più piacevole.

 

Dal passo e dall’abitato del Brennero, si inizia con una lunga discesa a mezza costa. La ciclabile utilizza il tracciato ferroviario dismesso, e scende tra le foreste di abeti sulla destra orografica della valle, lontano dall’autostrada che utilizza il versante opposto.

 

Alla fine della discesa si raggiunge la valle di Fleres, si va a sinistra fino a Colle Isarco, dove accoglie il ciclista una statua dell’imperatore Francesco Giuseppe. Una faticosa risalita precede la planata verso Vipiteno, dove i bar all’ombra della Torre delle Dodici offrono una piacevole sosta.

Si riparte uscendo dalla città (attenzione alla segnaletica, a qualche incrocio si può sbagliare!), passando davanti a Castel Pietra e a Castel Tasso, e affrontando un’altra risalita che costringe molti a mettere piede a terra.

 

Si riprende a scendere in ambiente tranquillo, accanto ai cumuli di materiale di risulta dello scavo del traforo di base del Brennero. Poco oltre sono le mura di Fortezza (Franzensfeste), costruita dagli Asburgo al bivio tra la valle dell’Isarco e la val Pusteria. Dei saliscendi in vista del lago di Varna, e un viottolo sterrato, precedono la discesa verso l’abbazia di Novacella e Bressanone.

La seconda metà della ciclabile inizia sull’argine del fiume, gonfiato dalle acque di fusione dei ghiacciai. Una serie di passaggi sotto all’autostrada del Brennero porta al centro medievale di Chiusa, un altro gioiello dell’Alto Adige. Nel centro sono la chiesa quattrocentesca di Sant’Andrea e vari palazzi medievali, la salita al monastero di Sabiona dev’essere fatta a piedi.

 

Si riparte accanto al fiume, nella valle che si stringe. Si passa da Ponte Gardena, si ammira da lontano l’imponente Castel Gardena, poi si traversano dei tunnel della vecchia ferrovia del Brennero, che nelle calde giornate d’estate offrono una gradita frescura. Oltre Prato all’Isarco, una serie di sculture moderne all’aperto precede l’arrivo nella conca di Bolzano.

 

La ciclabile costeggia ancora l’Isarco, interseca vari percorsi frequentati dai ciclisti locali, poi raggiunge piazza Walther, la stazione e il centro. Qui l’avventura sulla ciclabile finisce. Chi ci ha preso gusto, e ha voglia di proseguire, può scegliere tra la pista che conduce a Merano e in val Venosta e quella che costeggia l’Adige verso i vigneti della Bassa Atesina.

 

Da maggio a ottobre, www.suedtirol.info/it/esperienze/ciclabile-brennero-bolzano_activity_11080, associazione turistica di Bressanone 0472.836401, www.brixen.org, Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano 0471.307000, www.bolzano-bozen.it

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