Il capoluogo salentino e le sue bellezze architettoniche potrebbero divenire patrimonio mondiale dell’Unesco.

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lecce-maplecce-basilica-di-santaIl capoluogo salentino e le sue bellezze architettoniche potrebbero divenire patrimonio mondiale dell’Unesco, insieme alle piramidi egiziane e l’Acropoli di Atene. La giunta comunale collaborerà infatti con l’Università del Salento e l’ambasciatore Unesco Ray Bondin alla realizzazione di un “nomination dossier” per inserire la capitale del barocco fra le bellezze del pianeta tutelate e valorizzate dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

 

Il progetto è nato in seguito la visita a Lecce dell’ambasciatore Bondin, che dopo aver visto la bellezza del barocco, ha scritto diverse mail al rettore dell’Università Domenico Laforgia e al sindaco comunicando loro “la disponibilità a collaborare al nomination dossier leccese”, che verrà realizzato da Bordin coadiuvato dal professor Giorgio Zavarise e da un’equipe dell’Università del Salento.

 

L’Ateneo salentino, infatti, metterà a disposizione di Bondin un gruppo di esperti che avranno la responsabilità di suggerire documenti, libri, idee oltre a preparare mappe e materiale fotografico. “Stiamo lavorando da tempo al progetto – spiega il sindaco Perrone – che è nato quand’era sindaco Adriana Poli Bortone.

 

All’epoca i nostri advisor suggerirono la necessità di allargare la proposta di candidatura ad altri territori e altre città, ma l’attività con gli altri Comuni si è rivelata poco proficua. Ora verificheremo se la candidatura leccese, da sola, può essere competitiva”.

 

La decisone arriverà nell’arco dei prossimi mesi. Sottolineando l’importanza della nomination, che rappresenta un’occasione unica per promuovere la città in campo mondiale, il sindaco Paolo Perrone ha dichiarato: “Il barocco leccese non ha bisogno di presentazione, è universalmente riconosciuto dappertutto come simbolo unico di arte e cultura. C’era già stato un tentativo di portare avanti una candidatura collegiale, insieme ad altre città che posseggono un patrimonio architettonico di stili comuni, ma senza troppi risultati. Adesso abbiamo deciso di provarci da soli. La candidatura di Lecce a Patrimonio mondiale dell’Umanità si lega perfettamente a quella di Capitale della Cultura per il 2019, in un’ottica di reciproco rafforzamento”.

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