Il Duomo di Milano, monumento simbolo del capoluogo lombardo, dedicato a Santa Maria Nascente.

Il Duomo di Milano, monumento simbolo del capoluogo lombardo, è dedicato a Santa Maria Nascente ed è situato nell'omonima piazza nel centro della città. Per superficie, è la quarta chiesa d'Europa, dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra e la cattedrale di Siviglia.

La facciata testimonia di per sé la complessa vicenda edilizia del complesso del Duomo, con la sedimentazione di secoli di architettura e scultura italiana. Quello che si vede oggi è un'affrettata soluzione di compromesso dei primi del Novecento, quando si concluse che era impossibile portare a termine il progetto neogotico di Giuseppe Brentano del 1886-1888.

Cinque campiture fanno intuire la presenza della navate, con sei contrafforti (doppi alle estremità e attorno al portale centrale) sormontati da guglie.

I cinque portali e le finestre soprastanti sono del XVII secolo, il balcone centrale è del 1790 ed i tre finestroni neogotici risalgono al XIX secolo. I basamenti dei contrafforti centrali sono decorati da rilievi seicenteschi, con telamoni della metà del XVII secolo; i rilievi sui basamenti dei contrafforti laterali sono invece del XVIII e XIX secolo. La decorazione a bassorilievo dei portali venne scolpita ai tempi dell'arcivescovo Borromeo su disegni del Cerano. Le statue di Apostoli e Profeti sulle mensole sono tutte ottocentesche.
Le porte in bronzo sono novecentesche. Si va dal Tardo Rinascimento del Pellegrini, al Barocco di Francesco Maria Ricchino, al neogotico napoleonico dell'Acquisti. Nel 1886 la 'Grande Fabbrica' indisse un concorso internazionale per una facciata in stile gotico per il Duomo e nell'ottobre del 1888 la giuria scelse Giuseppe Brentano come vincitore, un giovane allievo di Boito.

Il Duomo di Milano, monumento simbolo del capoluogo lombardo, è dedicato a Santa Maria Nascente ed è situato nell'omonima piazza nel centro della città. Per superficie, è la quarta chiesa d'Europa, dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra e la cattedrale di Siviglia.

La facciata testimonia di per sé la complessa vicenda edilizia del complesso del Duomo, con la sedimentazione di secoli di architettura e scultura italiana. Quello che si vede oggi è un'affrettata soluzione di compromesso dei primi del Novecento, quando si concluse che era impossibile portare a termine il progetto neogotico di Giuseppe Brentano del 1886-1888.

Cinque campiture fanno intuire la presenza della navate, con sei contrafforti (doppi alle estremità e attorno al portale centrale) sormontati da guglie.

I cinque portali e le finestre soprastanti sono del XVII secolo, il balcone centrale è del 1790 ed i tre finestroni neogotici risalgono al XIX secolo. I basamenti dei contrafforti centrali sono decorati da rilievi seicenteschi, con telamoni della metà del XVII secolo; i rilievi sui basamenti dei contrafforti laterali sono invece del XVIII e XIX secolo. La decorazione a bassorilievo dei portali venne scolpita ai tempi dell'arcivescovo Borromeo su disegni del Cerano. Le statue di Apostoli e Profeti sulle mensole sono tutte ottocentesche.

Le porte in bronzo sono novecentesche. Si va dal Tardo Rinascimento del Pellegrini, al Barocco di Francesco Maria Ricchino, al neogotico napoleonico dell'Acquisti. Nel 1886 la 'Grande Fabbrica' indisse un concorso internazionale per una facciata in stile gotico per il Duomo e nell'ottobre del 1888 la giuria scelse Giuseppe Brentano come vincitore, un giovane allievo di Boito.


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